GOVERNANCE DELLE AREE UMIDE NELLA REGIONE TRANSFRONTALIERA ITALIA-CROAZIA- INTERREG ITALIA-CROAZIA 2021-2027

Budget : 2.619.600 euro, finanziati all’80% dal fondo FESR e per il restante 20% dal Fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie;

Capofila di progetto: Università Iuav di Venezia

Partener di progetto : il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara; il Patto per l’occupazione nord barese/Ofantino; la Comunità Riviera Friulana; Zastita Prirode (Istituzione pubblica per la gestione delle aree naturali protette della regione di Dubrovnik-Neretva); l’agenzia per lo sviluppo rurale della contea di Zara; Natura-Histrica (Istituzione pubblica con sede a Rovigno); l’Ente di gestione del Parco Nazionale delle isole Brioni.

Durata del progetto: 30 mesi 

Inizio progetto: 08/03/2025

RIASSUNTO DEL PROGETTO 

Le zone umide costiere della regione transfrontaliera Italia-Croazia sono riconosciute come un patrimonio naturale di grande valore capitale, schermi di biodiversità, che forniscono servizi ecosistemici rilevanti per le comunità locali e visitatori/utenti provenienti da un’area più ampia. Il cambiamento climatico (CC) sta avendo un impatto devastante sull’ecosistema condizione di questi importanti ma fragili ecosistemi, minacciando persino la loro stessa esistenza, come approfondito nel progetto Interreg IT-HR 2014-2020 “Adriaclim” (con termine previsto per giugno 2023) e Confermato dal recente rapporto IPCC (marzo 2023). 

Le parti interessate affrontano a livello locale una vasta gamma di sfide in termini di adattamento ai cambiamenti climatici approcci, strategie e impegni. Nonostante tutti gli sforzi attualmente profusi, le zone umide costiere italiane e croate non hanno raggiunto un livello soddisfacente di resilienza agli impatti del CC. 

Diversi modelli di business socioeconomici e gli approcci di gestione ambientale sono ancora condotti come al solito, esponendo così le zone umide

comunità a una crisi senza precedenti. Coinvolgere le comunità locali in processi di partecipazione attiva, sensibilizzare tutti gli stakeholder interessati, condividere conoscenze e responsabilità,adottare un approccio integrato e agire con soluzioni basate sulla natura ogni volta che è possibile una strategia di adattamento CC che non può più essere rimandata.

Grazie al progetto Interreg IT-HR 2014-2020 “Crew” (concluso nel 2021), è stato creato un nuovo strumento di governance – il Contratto sulle zone umide (WC) – è stato testato in sette zone umide transfrontaliere tra Italia e Croazia al fine di definire elaborare un accordo multilaterale solido ed efficace per la gestione integrata di questi elementi chiave ecosistemi.

Partendo da quell’esperienza, il progetto GREW mira a raggiungere un avanzato livello di collaborazione e gestione delle zone umide transfrontaliere tra Italia e Croazia, in grado di fornire un valore aggiunto ai luoghi di interesse approcci di gestione in termini di adattamento al cambiamento climatico. GREW migliorerà e aggiornerà il WC esperienza condotta su alcuni dei piloti CREW più avanzati (cinque su sette, tre in Italia e due in Croazia), capitalizzando la lezione appresa (rafforzando i punti di forza e superando le debolezze) e trasferendolo a tre nuovi piloti aggiuntivi (uno in Italia e due in Croazia). Così, entro la fine del progetto GREW (previsto per il 2026), saranno firmati otto WC pilota su base volontaria  accordi negoziati per l’adattamento CC di otto progetti transfrontalieri costieri Italia-Croazia zone umide (WP1).

Per dimostrare il valore aggiunto del modello di governance WC quando viene implementato per raggiungere un CC strategia di adattamento e costruzione della fiducia su di essa, una misura comune di adattamento al CC e otto verranno implementate misure dimostrative di adattamento CC specifiche per il sito insieme a ciascun WC processo (per un totale di sedici soluzioni), coinvolgendo tutti gli stakeholder rilevanti e la comunità più ampia a scala locale (WP2).

SUMMARY PROJECT 

Coastal wetlands of Italy-Croatia cross-border region are acknowledged as an high-value natural capital, screens of biodiversity, providing relevant ecosystem services for both local communities and visitors/users from a wider area. Climate Change (CC) is severely affecting the ecological condition of these important but fragile ecosystems, even threatening their existence itself, as deepened in the Interreg IT-HR 2014-2020 “Adriaclim” project (expected end by June 2023) and confirmed by recently released IPCC report (March, 2023). 

Wetland managers and relevant stakeholders are facing at local scale a wide array of challenges in terms of CC adaptation approaches, strategies and commitments.


In spite of all efforts currently lavished, both Italian and Croatian coastal wetlands have not achieved a satisfying level of resilience to CC impacts. Different socio-economic business models and environmental management approaches are still carried on as usual, thus exposing wetland communities to unprecedented crisis.

Engaging local communities in active participation processes, raising awareness amongst all relevant stakeholders, sharing knowledge and responsibilities,adopting an integrated approach and taking action with Nature Based Solutions wherever possible is a CC adaptation strategy that can no longer be delayed.


Thanks to Interreg IT-HR 2014-2020 “Crew” project (ended up in 2021), a new governance tool – the Wetland Contract (WC) – has been tested in seven Italy-Croatia cross border wetlands in order to set up a robust and effective multistakeholder agreement for the integrated management of those key ecosystems. Starting from that experience, GREW project aims at achieving a joint advanced governance for Italy-Croatia cross-border wetlands, capable of providing an added value to placebased management approaches in terms of CC adaptation. 

GREW will enhance and upgrade the WC experience carried out in some of the most advanced CREW pilots (five out of seven, three in Italy and two in Croatia), capitalizing the lesson learnt (reinforcing strengths and overcoming weaknesses) and transferring it to three additional new pilots (one in Italy and two in Croatia).
Thus eight pilot WCs will be signed by the end of GREW project (expected in 2026) as voluntarybased negotiated agreements for the CC adaptation of eight Italy-Croatia cross-border coastal
wetlands (WP1).

In order to proof the added value of WC governance model when implemented for achieving a CC adaptation strategy and building trust on it, one common CC adaptation measure and eight demonstrative site-specific CC adaptation measures will be implemented along with each WC process (totally sixteen solutions), engaging all relevant stakeholders and the broader community at local scale (WP2).