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Dopo
la fase di avvio della concertazione sotto la direzione del CNEL si è
sviluppata per tutto il 1995 ed il 1996 una fase di messa a punto del
primo documento di concertazione locale. Tale documento è stato
sottoscritto a Roma presso il CNEL nel marzo 1997 ed è stato il frutto
di un intenso lavoro di concertazione fra le varie componenti del
partenariato, un lavoro di studio del territorio e di acqusizione di
manifestazioni di interesse ad investire da parte di singoli privati.
Nell’aprile
1997 il Patto nord barese-ofantino, come già suddetto, è stato
selezionato dal Ministero del Tesoro a partecipare all’azione pilota
comunitaria dei patti territoriali per l’occupazione. Dopo
l’approvazione della Commissione Europea dell’atto di candidatura
sono state sviluppate nuove attività di studio e di concertazione per
la definizione del piano di azione locale secondo la metodologia
comunitaria che prevedeva:
-
la strutturazione di un partenariato ampio ed efficace;
-
la individuazione di una strategia integrata di sviluppo del
territorio;
-
la progettazione di azioni innovative per lo sviluppo del
territorio;
-
la partecipazione ad incontri organizzati dalla Commissione sulle
buone prassi dello sviluppo locale in Europa.
Tale
fase di progettazione è stata direttamente seguita da un Ufficio di
assistenza tecnica messo a disposizione da parte della Commissione
Europea che ha indirizzato le attività del partenariato, del
coordinatore tecnico del partenariato e degli esperti.
Tale
lavoro si è concluso con l’approvazione del Piano di Azione 1998-99
del Patto il 19 dicembre 1997 da parte di oltre 80 soggetti del
partenariato.
Il
Piano è stato trasmesso al Ministero del Tesoro e per esso alla
Commissione Europea per avviare la fase del negoziato per reperire sui
fondi strutturali le risorse necessarie a finanziare le azioni
progettate.
Il
Piano prevedeva anche la costituzione di un soggetto intermediario dei
fondi comunitari, avente le caratteristiche per diventare una vera
agenzia di sviluppo locale. Nel luglio 1998, dopo la decisione del
Comitato di Sorveglianza di approvare il Programma Operativo
Multiregionale “Sviluppo locale-Patti territoriali per
l’occupazione”, come già suddetto, il partenariato ha provveduto a
costituire l’”Agenzia per l’occupazione e lo sviluppo dell’area
nord barese-ofantina”.
La
missione di tale agenzia, in qualità di braccio operativo del patto, è
descritta nel suo statuto e può essere così sintetizzata:
-
rappresentare in modo unitario gli interessi dei soggetti
aderenti al patto territoriale;
-
elaborare piani di sviluppo in tutti i settori dell’economia;
-
studiare e proporre le opportunità di investimenti
imprenditoriali;
-
collaborare anche con imprenditori stranieri per favorirne
l’orientamento e l’inserimento nell’area nord barese-ofantina
facilitando forme di partenariato internazionale;
-
promuovere iniziative produttive volte a creare nuova occupazione
e ad agevolare il reinserimento dei lavoratori a rischio di
disoccupazione ;
-
orientare le imprese nella individuazione ed utilizzazione di
finanziamenti e contributi locali, regionali, nazionali e comunitari;
-
stipulare in qualità di organismo intermediario apposite
convenzioni a livello nazionale e comunitario per la gestione di
sovvenzioni globali destinate a cofinanziare iniziative produttive;
-
svolgere attività di istruttoria, valutazione e selezione di
progetti presentati dai soggetti interessati, di gestione e controllo
dell’impiego delle risorse assegnate e di ogni altro adempimento
previsto dalle sovvenzioni suddette;
-
assegnare alle imprese i finanziamenti e i contributi a fondo
perduto derivanti anche da normative di incentivazione e sostegno
nazionale e comunitario;
-
mettere a disposizione delle imprese
conoscenze tecnologiche, beni mobili ed immobili, fornire servizi
logistici;
-
promuovere il coordinamento delle misure relative
all’attuazione della politica di interventi nelle aree depresse,
definendo qualsiasi operazione tra soggetti privati, enti pubblici e
privati, riguardanti la programmazione negoziata, gli accordi di
programma ecc..;
-
promuovere convegni, dibattiti, incontri pubblici e privati
finalizzati alla conoscenza e diffusione del patto territoriale e
all’animazione dello sviluppo del territorio nord barese-ofantino;
-
agevolare i processi decisionali delle pubbliche amministrazioni,
informando, ove necessario, la collettività sui progressi istruttori
delle pratiche presso i diversi uffici.
Questa
fase di costruzione del del patto e della relativa agenzia di gestione
non ha comportato particolari problemi, atteso il corretto processo di
concertazione messo in piedi. Solo in fase di costituzione degli organi
societari dell’Agenzia ci sono stati momenti di fibrillazione per la
composizione nel CdA della rappresentanza dei vari soggetti del
partenariato. Tali difficoltà sono stati superati anche in relazione
alla prevista costituzione dell’associazione del PTO e della
composizione del relativo direttivo e comitati di concertazione.
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