Il Patto Territoriale Nord Barese/Ofantino partner del progetto CREW (Interreg V-A Italia Croazia)


A San Benedetto del Tronto, la presentazione del progetto per la gestione delle zone umide presenti nei due Paesi che si affacciano sull’Adriatico



Proteggere la biodiversità nelle zone umide costiere italiane e croate, monitorare le migliori pratiche e i dati ad esse relative, con l'implementazione di una metodologia coordinata per la loro gestione, in coerenza con i principi della Gestione Integrata delle Zone Costiere - GIZC e fondata sulla creazione di Contratti di Area Umida per le aree interessate: sono gli obiettivi del progetto Crew (“Coordinated Wetland management in Italy-Croatia cross border region”), che nell’ambito del programma comunitario “Interreg V – A Italy – Croatia” punta ad assicurare un maggiore coordinamento tra i diversi livelli di pianificazione territoriale e le autorità preposte alla gestione delle zone umide presenti nei due Paesi che si affacciano sull’Adriatico.

 Il Patto Territoriale Nord Barese/Ofantino, con la presenza del direttore dott. Marco Barone, ha partecipato in questi giorni al meeting di San Benedetto del Tronto nel gruppo dei partner del progetto, che rappresentano realtà che possiedono nel loro territorio zone umide meritevoli di essere tutelate all’interno dei contesti urbani in cui sorgono.

 Nell’ambito del progetto Crew, il Patto Territoriale sarà impegnato anche nella realizzazione del Contratto di fiume, come proposto dalle province Bat e Foggia, e di cui il Patto farà da segreteria tecnica: una opportunità sia per la tutela e la salvaguardia ambientale – sottolinea il dott. Barone - che  per lo sviluppo agricolo e turistico del territorio, anche attraverso le risorse della nuova programmazione europea 2021/2027.

 Dunque proteggere la biodiversità, ma anche migliorare la consapevolezza pubblica sul valore degli ecosistemi delle zone umide tra i decisori politici, i gestori, i professionisti e l'opinione pubblica in generale e rafforzare il loro impegno attivo nella governance territoriale.

 I Contratti di Fiume sono strumenti di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali per la salvaguardia dal rischio idraulico; utili alla prevenzione ed alla riduzione dell’inquinamento, all’ utilizzo sostenibile delle acque, alla protezione ambientale ed alla consistente riduzione del rischio di alluvioni e siccità.

 

 

 

 



Pubblicata giovedì 21 novembre 2019 alle ore 13:45